I PARTITI DI DESIO

DISPREZZANO GLI ANZIANI DISABILI

 

 

Lettera consegnata a mano alle sedi dei partiti di Desio nel Novembre 2003

            (Democratici di Sinistra, Partito Popolare, Lega Nord, Forza Italia, Indipendenti)

 

 

Mai avuta alcuna risposta !

 

Desio, 8/11/2003

Spett. Dirigenti del Partito,

 

in qualità di cittadino della nostra città, e in occasione dell’Anno europeo del disabile,

 

desidero proporre cortesemente

 

alla Vostra attenzione l’organizzazione di un’iniziativa-dibattito pubblica, sul tema:

 

Famiglia, anziani e disabilità

 

da tenersi entro la fine del corrente anno, aperta a tutta la cittadinanza.

 

Analoga richiesta ho consegnato ad altre forze politiche cittadine, per favorire la più larga partecipazione.

 

In una fase storica in cui, anche in Italia, assistiamo ad un incremento progressivo dell’età media, e quindi ad un notevole aumento della popolazione anziana, diviene sempre più urgente, da parte delle istituzioni pubbliche, individuare la strategia più efficace per far fronte alle necessità che emergono dall’allargamento e dal potenziamento di tale fenomeno.

                Pur riconfermando la validità di tutte le iniziative già messe in atto e tuttora in corso da parte delle amministrazioni sul tema in oggetto, mi pare indispensabile fare crescere nella nostra città una cultura e una sensibilità nuova su questi temi.

                Questa cultura dovrebbe essere portatrice, a mio avviso, di valori condivisi di umanità, di solidarietà, di impegno sociale e di attenzione verso gli strati più deboli della popolazione, come sono gli anziani, i quali spesso vanno incontro ad emarginazione ed esclusione.

                Nella maggior parte dei casi l’anziano soffre una perdita di ruolo e di autostima, spesso causa di disturbi depressivi e isolamento sociale. Lo stile di vita che ne consegue favorisce di frequente l’insorgere di patologie, che, pur se non sempre con esito letale, sono comunque più o meno gravemente invalidanti per coloro che ne sono colpiti.

Questo meccanismo sposta quindi la necessità di intervento ad una fase molto precoce, cioè alla prevenzione come necessità sociale, in particolar modo diretta alle famiglie.

                Ma nello stesso tempo tutti i soggetti che operano nelle strutture preposte al sostegno dell’anziano colpito da malattie invalidanti (principalmente le strutture sanitarie pubbliche o private), devono essere formati e sensibilizzati a vivere il proprio lavoro come servizio, e, soprattutto come servizio ispirato da principi di umanità e solidarietà.

 

In tal senso l’iniziativa, opportunamente pubblicizzata a livello cittadino, potrebbe articolarsi secondo il seguente schema:

 

·          Introduzione

·          Presentazione del libro “Iolanda” , come caso reale da cui trarre spunti di riflessione sui temi trattati.

·          Apertura del dibattito con interventi degli iscritti a parlare.

 

I possibili temi da indicare alla discussione:

·          L’anziano nella famiglia: rapporto genitori-figli, giovani-anziani, nonni-nipoti; l’anziano un peso o un valore ?

·          I problemi dell’anziano nel tessuto sociale della città; solitudine e capacità di adattamento

·          Le strutture di sostegno esistenti e la loro attività

·          I problemi della sanità nell’assistenza agli anziani

·          Ospitare l’anziano disabile in famiglia o nelle strutture pubbliche ?

·          I problemi della famiglia con un anziano-disabile in casa

·          Proposte di legge in corso sulla materia

 

Resto in attesa di una Vostra gentile risposta

                Cordiali saluti

 

(lettera firmata)